
La paura in Oncologia
Nei reparti di Oncologia l'emozione prevalente è la paura: perciò la sensazione con cui si manifesta è il freddo.
La paura congela e ti fa sentire solo ma non si può dire.
Anche le parole si congelano, come gli sguardi e la capacità di toccare e lasciarsi toccare.
Ma quasi va bene così perché più ti congeli e ti paralizzi e meno paura ti sembra di sentire.
E' importante saperlo e avere un rispetto discreto per questo meccanismo di difesa primitivo e perciò efficacissimo.
Anche chi si avvicina è spaventato e più si spaventa e più si congela.
Ci si abbraccia pochissimo in oncologia: passa la voglia di avvicinare chiunque ti possa dare calore e conforto perché se ti avvicini troppo rischi di scioglierti e sentire più forte la tua paura.
Allora resti così. Immobile con lo sguardo sospeso nel vuoto.
E si va così sospesi, avanti e indietro, un po' più vicino e un po' più lontano …
I parenti e gli amici in visita si sforzano di mantenere una conversazione disinvolta, ma ogni parola resta congelata per non alterare la temperatura generale.
Anche quando si ride e si scherza resta comunque un senso di freddo profondo.
Anche solo guardare o essere rischia di alterare il sottile equilibrio tra desiderio di conforto e terrore di perdere, insieme al congelamento, l'unica difesa.
La paura congela e ti fa sentire solo ma non si può dire.
Anche le parole si congelano, come gli sguardi e la capacità di toccare e lasciarsi toccare.
Ma quasi va bene così perché più ti congeli e ti paralizzi e meno paura ti sembra di sentire.
E' importante saperlo e avere un rispetto discreto per questo meccanismo di difesa primitivo e perciò efficacissimo.
Anche chi si avvicina è spaventato e più si spaventa e più si congela.
Ci si abbraccia pochissimo in oncologia: passa la voglia di avvicinare chiunque ti possa dare calore e conforto perché se ti avvicini troppo rischi di scioglierti e sentire più forte la tua paura.
Allora resti così. Immobile con lo sguardo sospeso nel vuoto.
E si va così sospesi, avanti e indietro, un po' più vicino e un po' più lontano …
I parenti e gli amici in visita si sforzano di mantenere una conversazione disinvolta, ma ogni parola resta congelata per non alterare la temperatura generale.
Anche quando si ride e si scherza resta comunque un senso di freddo profondo.
Anche solo guardare o essere rischia di alterare il sottile equilibrio tra desiderio di conforto e terrore di perdere, insieme al congelamento, l'unica difesa.